categorie protette

13 05 2008

categorie protette

in Germania vi è molta attenzione verso le categorie protette, nel mondo del lavoro o nel sociale. Ma la cosa la si può notare anche nel quotidiano. In Germania il problema del posteggio non esiste, vi sono posteggi ovunque, magari a pagamento, e vi sono sempre dei posti riservati per chi ha difficoltà, come ad esempio gli invalidi o con difficoltà a deambulare, le mamme con bambini piccoli. ma non vengono ignorate, come si può ben leggere, tutte quelle persone che per natura hanno problemi a posteggiare: Le Donne. Questi spazi ovviamente non sono dei normali posteggi riservati, ma sono i più vicini al luogo dove devi andare, ad esempio un negozio, ma anche i più semplici da utilizzare. Vi sono due tipologie infatti; o a spina di pesce oppure tradizionali ma con degli spazi lasciati vacanti per  facilitare al massimo le manovre di posteggio. Ora, anche se trovo discriminatoria la cosa, perche noi uomini dobbiamo posteggiare più lontano e con più difficoltà, anche se poi non ne abbiamo in realtà, trovo la cosa dal punto di vista sociale molto corretta. Lo stato deve sempre aiutare chi ha difficoltà.





la barca va!

7 02 2008

C´era una volta una nave,  molto bella in verità, guidata da tanti ufficiali il cui motto era: “Finche la barca va lasciala andare”. Questo motto è sempre preso alla lettera e la si fa andare anche se lo scafo é squarciato ed imbarca tanta acqua. Ma come in ogni grande nave che si rispetti gli ufficiali di questa nave non l´abbandonano mai. Da questa nave non scappano neanche i topi, sanno bene che alla fine resterà a galla e che troveranno sempre qualche cosa da rosicchiare. A volte anzi, credo che i topi siano in combutta con i comandanti. Questa nostra nave ha da sempre rischiato il naufragio. Più di una volta è addirittura quasi affondata, l´ultima quindici anni fa, e alcuni comandanti non c´è l´hanno fatta. Ma fu un caso, molti si sono scoperti esperti nuotatori e non solo sono tornati a galla ma sono addirittura tornati a bordo, a volte con posti di comando. Gli unici che ogni tanto vorrebbero scendere da questa nave, magari per andare verso altre più veloci e confortevoli, sono i passeggeri, quelli che dovrebbero avere i servizi per cui pagano, e alcuni membri dell´equipaggio, quelli che onestamente lavorano per essa ma che spesso vedono i loro sforzi vanificati dai comandanti. Ma perché non abbandonano la nave? Perché, la nave è bella e di tanto in tanto corre quanto le altre. Ma le altre navi, quelle che corrono, hanno un altro sistema. I capitani cambiano, fanno il giro e  lasciano il comando a nuovi capitani. Qualche volta, se proprio sono stati bravi, fanno un secondo o terzo giro, ma alla fine lasciano sempre il posto a capitani nuovi. In più, se  la nave rischia di affondare, lasciano il comando o sono costretti, per non rischiare un ammutinamento, a lasciare la nave per perdersi poi  tra i flutti. I capitani della nostra nave no. Loro non lo abbandonano, neanche se sono stati loro a procurare la falla. Piuttosto la rabberciano e vanno avanti, tanto non vi é rischio di ammutinamento, per la loro strada.Dovremmo forse chiamarli capitani coraggiosi?





7 11 2007

trabant-white.jpg

Ci sono auto che per qualche motivo diventano mito. La Traban, satellite in tedesco, la sorella tedesca, tedesca dell’est, sorella della 500, compie 50 anni. Il primo modello infatti usci da Zwickau in Sassonia con la sigla P50 il 7 novembre 1957, lo stesso anno della utilitaria italiana con la quale condivideva le caratteristiche di robustezza, economicità e basso prezzo. L’unica DIFFERENZA era che mentre per la 500 bastava avere i soldi e potevi averla, per la trabant era più complicato. Bisognava chiedere al governo, avere l’autorizzazione e mettersi in coda. Dopo qualche anno potevi finalmente avere la tua bella auto color pastello. Altra differenza della Fiat, la Trabi, come veniva chiamata, non è stata mai modificata, tanto per quel prezzo non avevi da scegliere. E poi aveva i suoi punti forte era robusta, facile da riparare e una carrozzeria sintetica che le permette di non arrugginire. Un paradosso della Trabi stava nel fatto, visto i tempi di attesa di cui sopra, costava più usata che nuova. Lìultima trabi è uscita dalla catena di montaggio nel 91, il 30 aprile ma tutt’ora sono oltre 50 mila le Trabi in giro per l’ex ddr e dopo la Porsche è l’auto più rubata. Devo ammettere che è, come la 500, un auto simpatica e mi mette di buon umore vederne una che scorazza rumorosamente per le strade. Ora, un costruttore di modellini d’auto della Baviera, ha presentato un progetto per la “Nuova Trabi” al salone dell’Auto di Francoforte. Scalpore e  molto interesse, che ci sia anche per lei nuova vita.




gioventu bruciata

24 09 2007

L’alcoolismo è un problema sociale che coinvolge sempre più giovani e sempre più presto. Se ne sono accorte anche le maggiori ditte produttrici di mezzi di locomozione che offrono a tal proposito gadget ad hoc. ricordate. quando si beve non si guida!!





ridi e mangia

19 09 2007

36_2_34.gifLa migliore fotografia della felicità è una bella risata. Della risata e dei suoi benefici si è detto tanto; migliora le funzioni cardiovascolari, stimola il sistema immunitario e quant’altro. Ma ora si sa che una sana risata fa anche perdere peso. Infatti, ridere, oltre che ad incrementare il numero di battiti cardiaci coinvolge numerosi muscoli. Quindici minuti di sana risata, infatti, fanno perdere 40 calorie, l’equivalente di un mandarino, 100 gr di asparagi, 100 cl di aranciata o un cucchiaio di zucchero. L’esperimento che ha portato a queste conclusioni è stato effettuato negli USA, la nazione con più obesi al mondo, presso l’università di Nashvile. In base ai calcoli dei ricercatori si è stimato che ridendo 15 minuti al giorno per un anno si possono perdere circa 2,5 chili. Certo, non si dimagrisce né tanto né velocemente, specie se si sta seduti davanti alla tv a guardare commedie, ma è sempre un qualcosa, se si esagera con la frutta per evitare sensi di colpa si puo sempre mettere un dvd divertente.  A proposito di risate. Oggi è il compleanno della prima emoticon della storia. I due punti con trattino e parentesi compie 25 anni. Buona risata a tutti. E chi non ride non è una persona seria!





professor al bano

13 09 2007

alb3359.jpgCredo che questo preside abbia ragione. Noi italiani sappiamo goderci di più, e non ha caso forse più a lungo, la vita. Perche se nonostante tutti i problemi che ci affliggono, la classe politica che ci ritroviamo, l’euro che ha devastato l’economia delle famiglie, la mancanza di sicurezza nelle strade, nonostante i tg non fanno altro che parlare di un iItalia in sofferenza, per un tg da siamo più tristi da poco più di un anno; nonostante tutto siamo felici . Basta poco, una giornata di sole, il mare, una serata con gli amici e siamo contenti. Anche un bicchiere di vino con un panino fanno la felicità. Per questo il Il professor Ernst Fritz-Schubert, preside della Willy-Hellpach-Schule ad Heidelber potrebbe invitare il Sig. Al Bano a tenere dei seminari per il nuovo corso di studi. Lezione di felicità“Lui, racconta il preside, ha scritto una bellissima canzone sul tema”, ha spiegato il preside, “in cui in termini molto semplici racconta come bastino poche cose della vita di tutti i giorni, considerate spesso banali, per raggiungere quell’invidiabile sensazione umana che va sotto il nome di felicità. Più di noi tedeschi, voi italiani avete una ricetta molto efficace per godere le piccole gioie della vita. L’idea di istituire il corso è venuta  dopo aver letto di un sondaggio in Austria in cui gli studenti mettevano la scuola subito dietro la seduta dal dentista tra i posti in cui si sentono meno felici. Di qui la nascita dei corsi di “Glueck”.  60 alunni faranno dalle due alle tre ore settimanali le lezioni che coinvolgono cinque professori della scuola e un docente universitario, piu’ sei esperti, due attori, tre psicologi ed uno sportivo. “Finora la risposta degli studenti e’ stata entusiastica, ma cio’ non significa che il corso debba venire preso alla leggera, poichè come in tutte le altre materie le valutazioni saranno rigorose, anche perchè la disciplina potrà essere scelta come materia d’esame alla maturità” a spiegato il severo ma illuminato preside.le lezioni prevedeno attività fisica, prove di recitazione, ma anche uscite a far shopping. Un ruolo importante viene assegnato all’alimentazione, anche qua l’esempio è l’italia, con lezioni di cucina e cultura del mangiare sano e bene. Una psicologa familiare spiegherà invece come fare un interessante ed educativa dialettica tra l’io ed il senso della comunità. Come detto nulla da eccepire sull’esempio dell’Italia, ma tempo fa ho visto la mappa delle nazioni della felicità. I paesi con il più alto tasso di felicità si trovano tutti in regioni medio povere e molto calde. Come il centro america e i caraibi. L’Italia figurava a meta classifica, forse per colpa di Calderoli e Company. Che il segreto siano i ritmi calmi e un po di sole?





13 09 2007

viepubbl_03.jpg
spazio
condiviso è la nuova frontiera dell’urbanistica. Sembrerà un controsenso, ma
nella citta tedesca di


Bohmte per limitare l’alto numero di incidenti
stradali, faranno piazza puita di semafori, cartelli stradali e divieti in
genere.  L’obiettivo, a prima vista un
paradosso, è, infatti, quello di ridurre drasticamente il traffico e il numero
di incidenti. Per ottenerlo la giunta comunale ha deciso, a partire da oggi, di
eliminare completamente semafori e indicazioni di stop. Dora in avanzi
automobilisti, ciclisti e pedoni dovranno vedersela faccia a faccia. L’idea
nasce da un ingegnere olandese, Hans Monderman, ed è appoggiata dall’Unione
europea, che coprirà metà degli 1,2 milioni di euro necessari per fare piazza
pulita dei tradizionali segnali di regolazione del traffico. L’esperimento è gia
stato applicato con successo nella città olandese di Drachten, da cui sono
scomparsi addirittura i marciapiedi. L’ingegnere è convinto che semafori e
cartelli abbassino l’attenzione, mentre il sapere di rischiare di continuo un
incidente responsabilizza, aumenta la concentrazione si cerca il contatto visivo
e fa si che tutti, automobilisti e non, si muovano con più cautela.

“Nessuno potrà affidarsi ciecamente a un segnale di via libera o di stop, ma
dovrà negoziare le proprie mosse tenendo conto degli altri. Anche perché è ormai
assodato che la presenza di semafori, di strisce e simili segnali di per sé non
salvaguarda da incidenti”.
Non tutti pero in Germania
sono conviti delle teorie olandesi. «Solo perché ha funzionato in Olanda non è
detto che funzioni anche qui», ha commentato Werner Koeppe, uno specialista
dell’Istituto sul traffico di Berlino
. Io
ho pensato a cosa succederebbe in Italia, e non solo io visto che qualcuno ha
detto che la prova del nove consisterebbe di provarlo in Italia, dove per la
verità nessuno si affida ciecamente al semaforo, spesso considerato solo un
complemento di arredo





LDR

3 09 2007

aereo.jpgLontano dagli occhi lontano dal cuore. Cosi ha sempre detto un vecchio adagio. Ma a quanto pare non funziona più così. Ormai nell’era della globalizzazione le Ldr, ovvero “Long Distance Relationships”, relazioni a lunga distanza non sono più un dramma. Grazie a internet, soprattutto a skype, ai telefonini con i loro sms ma soprattutto ai voli a basso costo, anche i rapporti fra i due sessi si sono globalizzati.Sino a qualche decennio fa, parlo per esperienza, il massimo era sentirsi per telefono la domenica e vedersi per le feste comandate e d’estate. Vero è che i miei hanno resistito cosi 20 anni. Ora, in ogni caso, il numero di persone che hanno una relazione “Ldr” è in costante aumento. Le ultime statistiche ne stimano 14 milioni negli Stati Uniti, un milione in Gran Bretagna e negli altri paesi “globalizzati”.  Con questi numeri era normale che il numero di studi in materia spuntassero come funghi. E ognuno di esse arriva grosso modo agli stessi risultati. In una “Ldr” è più difficile annoiarsi, non si litiga sulle piccole cose, e si ottimizza, proprio perché poco, tutto il tempo in cui si sta insieme. Insomma, il vecchio adagio sembra che debba essere riscritto in lontano dagli occhi vicino al cuore. Fin qua i lati positivi delle ricerche. Ma esistono anche i lati negativi, a mio avviso esistono solo quelli, della lontananza. Tra questi gli psicologi citano il più serio, la gelosia. Uno può ritrovarsi a chiedersi cosa farà e chi vedrà l’altro (o l’altra), nei lunghi periodi di separazione. Ma i solerti ricercatori hanno la soluzione: avere un obiettivo, pensare prima o poi di vivere insieme, scoprire se, da vicino, l’amore funziona bene come funzionava da lontano. A parere mio l’unico vantaggio nelle relazioni a distanza, ldr,  sta nel fatto che quando ci si vede non si ha il tempo di litigare.  Per il resto è un susseguirsi di mancanze. Ti mancano le piccole come le grandi cose. Fare le cose insieme, il semplice toccarsi, baciarsi, fare l’amore quando si ha voglia, svegliarsi la notte ed avere lei (lui) accanto e sentirne il respiro, sopportando anche qualche russata di tanto in tanto. Programmare una serata insieme o semplicemente uscire per vedere cosa ti offre la giornata e poi tornare a casa insieme, anche litigare per poi fare la pace. E se è vero che nei periodi in cui ci si vede non si litiga e pur si vero che la distanza può creare piccole discussioni, causati dalla mancanza di confronto diretto o dalla frustrazione che può provocare vedere e sentire la persona amata ma non poterla toccare. Per non palare del fatto che anche il portafoglio ne risente se passi tanto tempo in aereoporto non c’è Low Cost che tenga. Quindi se è vero che ora è tutto è più facile se non si ha tanta forza e l’obbiettivo di vivere prima o poi, meglio prima, insieme meglio non iniziare una LDR. Tutte quelle che hanno coinvolto amici miei, che non si erano preposti l’obbiettivo citato, sono naufragate miseramente. Lontano dagli occhi vicino al cuore è esatto, ma non puo durare per sempre!!!!!!!!!!!!





26 08 2007

occhiali_raggi_x_anni_70.jpg Chi non ricorda gli occhiali a raggi-X?  Erano venduti, in confezione anonima, nei fumetti più famosi degli anni 70 e 80 come lì intrepido, skorpio, lanciostory ecc. l’oggetto è stato uno dei gadget più venduti di quegli anni, benche tutti sapessero che non funzionavano, anche se magari ci volevano credere, era una truffa di cui tutti, per pudicizia forse, si guardavano bene dal denunciare.  Nessuno andava a dire in giro che aveva acquistato, col solo scopo di guardare sotto gli abiti delle donne, e che aveva preso una fregatura e la cosa ando avanti per qualche anno. poi, forse, abbiamo smesso di credere a tutto o forse si vede talmente tanto nudo in tv e internet che gli occhiali sono caduti nel dimenticatoio. Bene, ora, gli occhiali a raggi x hanno i loro eredi hi-tech e pare che funzionino. La Sony infatti prodotto, inavvertitamente, qualcosa di meglio. Una HandyCam di casa Sony si avvaleva di una nuova tecnologica a infrarossi, insieme a un comunissimo filtro da circa 10 euro, poteva trasformare chiunque nell‘Uomo con gli occhi a raggi-X! (come il protagonista del film con Ray Milland). Attivando il night mode in pieno giorno o in un interno molto illuminato, infatti, con il filtro inserito, si potevano vedere gli indumenti intimi attraverso i vestiti e se si osservavno persone in costumi da bagno esse apparivano completamente. Ovviamente il tutto è stato scoperto per caso, non era intenzione della casa nipponica, infatti, esaudire un vecchio sogno degli anni 70. La sony, infatti, ritirò ilò prodotto dal mercato, per alcuni fu un grave errore, ma in piena era you tube penso che non ci avremmo messo troppo a invadere la rete con filmini di ignare persone che circolavano nude per le spiagge o per le strade.





a volte ritornano

26 08 2007

occhiali_raggi_x_anni_70.jpgChi non ricorda gli occhiali a raggi-X?  Erano venduti, in confezione anonima, nei fumetti più famosi degli anni 70 e 80 come lì intrepido, skorpio, lanciostory ecc. l’oggetto è stato uno dei gadget più venduti di quegli anni, benche tutti sapessero che non funzionavano, anche se magari ci volevano credere, era una truffa di cui tutti, per pudicizia forse, si guardavano bene dal denunciare.  Nessuno andava a dire in giro che aveva acquistato, col solo scopo di guardare sotto gli abiti delle donne, e che aveva preso una fregatura e la cosa ando avanti per qualche anno. poi, forse, abbiamo smesso di credere a tutto o forse si vede talmente tanto nudo in tv e internet che gli occhiali sono caduti nel dimenticatoio. Bene, ora, gli occhiali a raggi x hanno i loro eredi hi-tech e pare che funzionino. La Sony infatti prodotto, inavvertitamente, qualcosa di meglio. Una HandyCam di casa Sony si avvaleva di una nuova tecnologica a infrarossi, insieme a un comunissimo filtro da circa 10 euro, poteva trasformare chiunque nell‘Uomo con gli occhi a raggi-X! (come il protagonista del film con Ray Milland). Attivando il night mode in pieno giorno o in un interno molto illuminato, infatti, con il filtro inserito, si potevano vedere gli indumenti intimi attraverso i vestiti e se si osservavno persone in costumi da bagno esse apparivano completamente. Ovviamente il tutto è stato scoperto per caso, non era intenzione della casa nipponica, infatti, esaudire un vecchio sogno degli anni 70. La sony, infatti, ritirò ilò prodotto dal mercato, per alcuni fu un grave errore, ma in piena era you tube penso che non ci avremmo messo troppo a invadere la rete con filmini di ignare persone che circolavano nude per le spiagge o per le strade.